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Avanti Savoia: il principe Emanuele Filiberto raddoppia e aspetta. Al Comitato Campania Figc il rebus su cambi e passaggi di titolo e club

La prima parte di una lunga storia, piena di nodi e intrecci legati ad un precedente passaggio tra Giugliano e Savoia. La causa al tribunale di Napoli, il deferimento federale e lo svincolo

La stessa matricola federale (949328) agganciata a due soggetti giuridici diversi, la partita Iva e il codice fiscale di quel soggetto giuridico cui è abbinato il titolo sportivo (legato a matricola Figc) che diventano due (l’originaria ha il numero 08990211214 e l’altra invece 10092431211) eppure il soggetto giuridico, in questo caso una società di calcio dilettantistico, è sempre la stessa. I nodi nascono col cambio di denominazione e sede sociale deciso a giugno 2022, passaggio chiesto al Comitato Campano Figc e dopo il quale vengono generati, su richiesta all’Agenzia delle Entrate, un altro codice fiscale e un’altra partita Iva ma per la stessa matricola federale, cioè per la stessa società. Che gioca tutte le partite di campionato. Ma non sarebbe stato il caso di fermarsi un attimo e chiedersi: chi sta giocando con quella matricola e quel titolo? È possibile, è regolare? Possibile che nessuno se ne sia accorto? Chi doveva controllare, decidere e autorizzare, cosa e come ha fatto? Magari lo si può chiedere ora. La partita è complessa, racchiude un groviglio di nomi, date, atti, provvedimenti, giudizi e sentenze (sportive e ordinarie), è un’indistinta mischia nella quale frullano titoli sportivi, passaggi di titoli e cambi denominazione, dispute giudiziarie. Nel vortice ruotano città, dirigenti, club, tifosi. Un miscuglio che agita la Campania calcistica, che bussa alla porta del Comitato Regionale Campania Lnd del presidente Carmine Zigarelli e i cui rintocchi arrivano lontano, sino alla Figc a Roma, sin quasi alla porta del presidente Gravina e del presidente della Lnd, Giancarlo Abete.

Così, mentre il principe Emanuele Filiberto di Savoia acquista un secondo club dilettantistico (Real Aversa) attraverso la sua “Casa Reale Holding SpA” pochi mesi dopo l’avvenuto acquisto di una società che reca il nome della regia casata (Savoia), mentre la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere chiude il primo bilancio di un’inchiesta per una truffa da 400mila euro sui bonus per collaboratori delle associazioni sportive elargiti durante il Covid (100 indagati) nell’indagine che coinvolge un’associazione sportiva dilettantistica di Macerata Campania, torna d’attualità un’altra vicenda, nata tre anni fa. Adesso agita le acque e domande, mette in discussione titoli non solo sportivi, magari scolorisce quelli a effetto, tipo “Calcio e Welfare, titolo del convegno all’hotel Vesuvio organizzato dal Comitato regionale Campania Lnd il 30 novembre 2022, Gravina e Abete ospiti d’onore. Già allora il fuoco covava sotto la cenere, ora però il fuoco in Campania e intorno al Comitato Lnd Campania s’è riattizzato e chissà se (ri)mette in discussione la regolarità dei campionati dilettantistici degli ultimi anni. Come un deja vu.

Un salto all’indietro: il patteggiamento di Zigarelli. Campionati falsati? Ad esempio la domanda era rimbalzata due anni fa quando, avvalendosi dell’art.126 del Codice giustizia sportiva, il presidente del Comitato Campania Carmine Zigarelli (ex delfino di Cosimo Sibilia) s’era tenuto in sella patteggiando una sanzione pecuniaria (4500 euro) evitando una lunga inibizione che avrebbe potuto disarcionarlo. Aveva riconosciuto e ammesso le proprie responsabilità (comunicato Figc numero 19/AA del 26 luglio 2021, in calce le firme del segretario federale Brunelli e del presidente Gravina, nel comunicato le determinazioni della Procura Federale a conclusione delle indagini sulle irregolarità in materia di ammissioni ai campionati dilettantistici della Campania per la stagione 2019/20 commesse dal presidente Zigarelli): le accuse riguardavano l’iscrizione di 20 club. La vicenda riassunta nel titolo dell’articolo dell’epoca (accuse, provvedimento, inchiesta: leggi qui): “Dilettanti Campania, calcio falsato: la Figc se ne lava le mani”. Da quel giorno non sarebbero però finiti i veleni, il pallone campano ciclicamente strizzato e stressato da denunce, cause e provvedimenti, sportivi e giudiziari. Un filo lungo e affilato, una serie intrecciata e infinita che entra, esce e galleggia nelle aule della giustizia, sportiva e ordinaria. L’ultima vicenda in ordine cronologico ne riassume e racchiude contorni e contenuti, disegna uno scenario che merita almeno attenzione. È una giostra, un tourbillon, un vortice. È materia complessa per cui è meglio partire dalla fine, o quasi. Perché la parola fine non c’è. Non ancora, almeno.

La richiesta del principe e lo svincolo. Avanti Savoia. Ad aprile 2023 da presidente dell’Asd Ac Savoia 1908 il principe Emanuele Filiberto di Savoia scrive – o meglio risponde – al Comitato Regionale Campania Lnd e al suo presidente, Zigarelli. “In merito alla ratifica degli svincoli dei calciatori del club… tutti sono stati depositati all’indirizzo del Comitato in data successiva alle dimissioni di Mario Pellerone avvenute il 31 ottobre e a voi comunicate il 2 novembre…la data che cristallizza la situazione è quella del 3 novembre…nulla sapevamo degli atti di svincolo indebitamente formalizzati e depositati…vi è una perizia giurata depositata…questi calciatori sono patrimonio della società… il 22 febbraio vi è missiva inviata via Pec all’ufficio tesseramenti del Comitato regionale, missiva senza alcun riscontro, con la quale a seguito di voci chiedevamo al Comitato Regionale delucidazioni se Pellerone aveva firmato gli svincoli dopo il 31 ottobre… gli accordi di svincolo depositati tutti dal 3 novembre devono essere annullati non producendo alcun effetto giuridico perché il soggetto che li ha sottoscritti non aveva potere per farlo, essendo decaduto il 2 novembre come da comunicazione alla segreteria online del Comitato”. Al momento al principe Emanuele Filiberto di Savoia e all’asd AC Savoia 1908, matricola federale 949328, non è arrivata risposta mentre intanto vanno avanti contenziosi e carteggi. Tutto si lega, comunque. Perché l’asd AC Savoia 1908 in fondo nasce dall’asd Fc Giugliano 1928.

Il tribunale di Napoli e la giustizia sportiva. Una risposta intanto l’ha data la Prima Sezione del Tribunale di Napoli Nord che il 22 marzo 2023 ha emesso la sentenza per una causa intentata due anni fa da Riccardo Franceschini contro Mario Pellerone nella qualità di rappresentante legale dell’Asd Fc Giugliano 1928. Rivolgendosi alla magistratura ordinaria, chiedeva “la nullità, l’annullamento, l’invalidità e l’inefficacia del verbale di assemblea del 26 agosto 2021 e per l’effetto, l’annullamento delle deliberazioni assunte in quella data”. Franceschini sottolineava come da presidente dell’associazione sportiva avesse avviato nell’estate del 2021 tutte le procedure per l’iscrizione al campionato di Eccellenza del “Fc Giugliano 1928” tra cui la richiesta al Comune di Casoria di utilizzo dello stadio comunale, la richiesta di variazione presso l’Agenzia delle Entrate, l’iscrizione al campionato e altri adempimenti burocratici. Secondo Franceschini, eletto presidente il 27 luglio 2021, da metà agosto l’ex socio e presidente Mario Pellerone aveva avviato “una campagna ostruzionistica nei suoi confronti”; con una delibera assembleare del 26 agosto l’assemblea dei soci, nel ratificare un’assemblea del consiglio direttivo del 18 agosto, annullava poi il verbale del 26 luglio (quello dell’elezione di Franceschini), espellendo Franceschini, associando altri soggetti e rideterminando l’organigramma associativo. Per questo Franceschini intentava causa, causa andata a sentenza un mese fa. La sentenza di primo grado, firmata dalla dottoressa Paola Odorino, ha dato ragione a Franceschini e condannato Pellerone: annullata la delibera del 26 agosto 2021 con conseguente dichiarazione d’illegittimità di tutti gli atti successivi e conseguenti, condannato Pellerone al pagamento delle spese processuali. Tutto quello che è avvenuto dall’agosto del 2021 è nullo, dice la sentenza. Eppure di cose ne sono successe in due anni. Tante. Questa vicenda giudiziaria è strettamente legata a una vicenda di giustizia sportiva ed è destinata ad aprirne nuove. Perché il 22 maggio 2022 il Tribunale federale Nazionale (collegio presieduto da Carlo Sica) aveva condannato a due mesi d’inibizione Salvatore Errichiello e prosciolto Riccardo Franceschini. Entrambi deferiti dalla Procura federale dopo la segnalazione presentata il 18 novembre 2021 dal presidente del Comitato Campania Figc, Zigarelli. La Procura federale accusava e poi deferiva Franceschini (all’epoca dei fatti presidente dell’Accademy Secondigliano) e Errichiello (all’epoca dirigente del Casalnuovo Donna) per la violazione dell’art 4 comma 1 (per aver “postato di concerto sulla piattaforma whatsapp il messaggio, poi inoltrato e ricevuto da più persone, con questo testo: Franceschini ha vinto il ricorso al Tribunale civile. Zigarelli ha fatto un abuso. Chiederà 300mila euro di danni a Zigarelli e al Comitato”), divulgando – si legge nel deferimento – informazione non veritiera con pregiudizio e discredito di Zigarelli e del Comitato Campania Lnd.

Inciso: la causa era pendente, non c’era ancora stato giudizio, si era al cautelare. Il giudizio è avvenuto a marzo di quest’anno. Tornando al deferimento sportivo del 2021, così il Tribunale federale Nazionale nella sentenza di maggio 2022: “L’informazione divulgata appare prima di veridicità tenuto conto che la pronuncia è stata emessa nell’ambito di un contenzioso pendente non tra Zigarelli e Franceschini, ma tra Franceschini e la società Asd Fc Giugliano 1928. La decisione risulta nella fase cautelare e non nella fase di merito”. Non provata la responsabilità di Franceschini che veniva assolto, condannato Errichiello a due mesi d’inibizione. Questo il 3 maggio 2022. Dieci mesi dopo però è arrivata la sentenza del tribunale di Napoli Nord della causa tra Franceschini e Pellerone come rappresentante dell’asd Fc Giugliano 1928, sentenza che ha dato per ora ragione a Franceschini. Cosa farà ora Franceschini in chiave sportiva nei confronti di quel deferimento (a parte la questione del risarcimento in sede civile e del passaggio quote)? Cosa farà Errichiello? Domande. Pur se la regina delle domande è un’altra: come, quando, perché, si è arrivati a questo tourbillon? E perché potrebbe essere in ballo persino la linearità degli ultimi campionati dilettantistici campani, in particolar modo dell’Eccellenza?

Dal Giugliano al Savoia. L’8 luglio 2022 l’Asd Fc Giugliano 1928 (matricola federale 949328, codice e partita Iva 08990211214, nata per fusione protocollata l’11 luglio 2018) e retrocessa dalla D, chiede il mutamento della denominazione sociale e il trasferimento della sede: da Asd Fc Giugliano 1928 ad Asd Ac Savoia 1908 (sorto da fusione tra FC Giugliano Academy matricola 939124 e Bacoli Sibilla 1925 matricola 940913) e il trasferimento da Giugliano a Torre del Greco (in barba al campanilismo, il Savoia è storicamente club di Torre Annunziata, ma questo è solo un dettaglio per appassionati calcistici). La richiesta, firmata dal presidente Mario Pellerone, riceve il timbro e la firma del Comitato Campania e del suo presidente Zigarelli, poi viaggia verso Roma. Il 21 luglio la Procura federale Figc chiede al Comitato Campania i fogli censimento della stagione sportiva 2022/23, aggiornati con le eventuali modifiche o integrazioni della Asd Giugliano Calcio 1928 srl. Il 25 luglio l’ufficio segreteria del Comitato Campania invia a Leonardo Ambrosi, collaboratore della Procura federale, le informazioni: “SS Giugliano calcio 1928 srl, matricola 953881, attività nella Lega italiana calcio professionisti, rappresentante legale Elena Annunziata, sede sociale a Giugliano, codice fiscale 09834821218”. È evidente come si tratti di un altro club, quello che milita cioè in Lega Pro e non l’asd FC Giugliano 1928 che ha numero di matricola diversa, partita iva e codice fiscale diversi, che ha formulato domanda d’iscrizione in Eccellenza, che ha appena chiesto il mutamento della denominazione (in asd AC Savoia 1908) e il trasferimento della sede sociale. Intanto la richiesta del cambio formulata l’8 luglio – c’è la firma di Pellerone, c’è il timbro del Comitato Campania e c’è la firma del presidente Zigarelli – viene certificata dall’Ufficio centrale Figc a Roma il 27 luglio. A conferma soccorre un documento richiesto all’anagrafe federale e datato 20 dicembre 2022. È indirizzato all’asd Fc Giugliano 1928 (posta mail asdacsavoia1908gmail.com) e al Comitato regionale Campania: il vice-segretario Antonio Di Sebastiano comunica che “il 27 luglio 2022 il presidente Figc Gabriele Gravina ha accolto la domanda di cambio di denominazione e sede sociale, da Asd Fc Giugliano 1928 (matricola 949328) ubicata a Giugliano a Asd Ac Savoia 1908 ubicata a Torre del Greco”.

L’assemblea del 24 giugno, la richiesta di partita Iva e codice fiscale. Come, quando e chi decide il cambio? Il 24 giugno 2022 a Gallarate (provincia di Varese) si svolge presso gli uffici della C.M.C. l’assemblea dell’associazione Asd FC Giugliano 1928. Al primo punto dell’ordine del giorno c’è il mutamento della denominazione sociale, al secondo quello sul trasferimento della sede, poi la ratifica delle dimissioni del vice-presidente Giuseppe Venditti e l’elezione del nuovo consiglio direttivo. Presidente dell’assemble Pellerone, segretario Piero Barbini, presenti i soci Loretta Kosta e Gabriele Cortesi, assenti e senza delega Enrico Nespolino, Mario Riccio, Roberto Garcia Espla, Marco Marchesini, Giuseppe Venditti. L’assemblea approva il cambio di denominazione e il trasferimento della sede sociale, viene nominato il nuovo consiglio direttivo. Presidente sempre Pellerone, il vice è Cortesi, il tesoriere-segretario Barbini. Nello stesso giorno, il 24 giugno 2022, si procede poi alla stesura dello statuto dell’associazione sportiva dilettantisica AC Savoia 1908. I costitutori sono: Mario Pellerone, Gabriele Cortesi, Piero Barbini, Loretta Kosta, Ciro Scognamiglio, Ernesto Limito. Intanto, nell’attesa dell’ok al cambio di denominazione, nel verbale di assemblea dell’1 luglio svoltasi a Magenta (protocollato dal Comitato Campania Figc il 12 luglio) viene definito l’organigramma del consiglio direttivo: presidente Pellerone, vice Cortesi, segretario Amedeo Sansone, tesoriere Piero Barbini, direttore sportivo Carmine Palumbo, consiglieri Lorella Kosta, Ciro Scognamiglio e Ernesto Limito, gli ultimi due ammessi come nuovi soci. (1 – continua)

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