Catania-Trapani, il derby dove lo metto? L’odissea del doppio rinvio tra Sant’Agata, Prefetto e Lega Serie C

Doverosa premessa. La vicenda non è certo il caso più eclatante e sconcertante dell’ennesimo campionato di C condizionato (eufemismo) da una serie infinita di decisioni surreali che hanno inquinato (e inquineranno, da qui al termine) la regolarità delle classifiche, l’equa competizione tra club e i risultati sul campo, e che hanno avuto (e avranno) ripercussioni anche su società assolutamente non responsabili delle illecite condotte di qualche altra società.

Questa vicenda è però comunque significativa, anche perché dà conto del potere decisionale di autorità e istituzioni extra-sportive (chissà, anche di condizionamenti, non solo ambientali?) mettendo a nudo l’impotenza (e la debolezza) del “potere” delle istituzioni sportive: racconta di un (duplice) rinvio stabilito nell’arco temporale di appena quattro giorni…

Si tratta del rinvio di una partita, certo roba di poco conto se paragonata al rinvio concesso (dagli organi della giustizia sportiva Figc) a due società (Trapani e Siracusa nella fattispecie) deferite per inadempienze economiche e violazioni amministrative, due club che avrebbero dovuto già essere processati (a gennaio) con la conseguente e inevitabile riscrittura della classifica e, in un caso, con la probabile esclusione di una società e conseguenziale stravolgimento della classifica ( come lo scorso anno, e sempre a marzo). Le due società hanno però chiesto il rinvio, pur davanti a irregolarità accertate, e dunque – incredibile ma vero – hanno ottenuto un rinvio fino a 40 giorni dopo l’udienza già calendarizzata…

Di questa doppia vicenda sportivo-giudiziaria ce ne eravamo occupati il 28 di gennaio con un’inchiesta (qui il link); nel corpo dello stesso articolo, si riportava l’indiscrezione (meglio forse scrivere: anticipazione) su un altro rinvio, il rinvio cioè della partita tra Catania e Trapani programmata il 6 febbraio alle ore 20.30 e per giunta inserita (la data del comunicato è del 12 gennaio) nel palinsesto di Raisport come diretta della giornata del campionato di serie C. “Quando sarà recuperata? Filtra il 18 febbraio” (così, testuale, nell’articolo).

A quel giorno – il 28 gennaio – ufficialmente non c’era stata ancora alcuna variazione, sebbene in Sicilia la stessero attendendo da giorni, dopo una segnalazione giunta negli uffici della Lega Pro a Firenze (nel direttivo della Lega Pro c’è il vice-presidente del Catania, Grella) da parte della Prefettura di Catania che, di suo, aveva ricevuto una dettagliata relazione da parte della Questura del capoluogo etneo. Dunque, al 28 gennaio non c’era traccia di nulla, almeno ufficialmente. Il motivo della richiesta di rinvio? La (quasi) concomitanza del derby con la festa patronale di Sant’Agata, veneratissima a Catania: il clou delle celebrazioni (non solo religiose) è tra il 3 e il 5 febbraio, celebrazioni che richiamano in strada centinaia di migliaia di fedeli.

Inciso. Prima del varo dei calendari, tutte le società inviano note su eventuali concomitanze: a Firenze, proprio per questo, si era tenuto conto delle festività e quindi fissato il derby al 6 febbraio. Non solo: da Firenze filtra come, alla notizia dell’inserimento della gara nel palinsesto Rai, nessuna richiesta ufficiale fosse ancora pervenuta. A Catania, questura e prefettura (anche su impulso del club?) intanto però lavoravano a una relazione da far pervenire insieme a una richiesta di spostamento del derby poiché, tra le motivazioni, figura(va) anche la seguente situazione: la festività richiede l’impiego di migliaia di uomini e donne delle forze di polizia e dunque, complice la fisiologica stanchezza del personale, non sarebbe (stato) possibile assicurare i previsti standard di sicurezza allo stadio Massimino (stessa questione per gli steward)…

Qualcuno dirà: ma come ha fatto l’autore dell’articolo a scrivere, già il 28 gennaio, che Catania-Trapani sarebbe stata posticipata al 18 febbraio? Risposta: l’autore dell’articolo non possiede (purtroppo) doti divinatorie…semplicemente (forse) ha (ancora) la capacità e il desiderio di indagare, andare alle fonti… E, dalle fonti, emergeva come “il desiderio”, la “data migliore”, “la data trovata dai due club” fosse proprio quella del 18 febbraio…

Proprio nel pomeriggio del 28 gennaio, arrivava intanto il comunicato diramato dalla Prefettura catanese: “Si notifica l’unito Decreto del Prefetto della Provincia di Catania, emesso in data 28 gennaio u.s., con il quale è stato disposto il rinvio della gara “Catania F.C.- F.C. Trapani 1905”, in programma per venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 20:30, presso lo Stadio Angelo Massimino, a data da destinarsi, che sarà individuata dalle Autorità competenti”.

Le autorità competenti (la Lega Pro), il 31 gennaio, comunicavano che il derby Catania-Trapani veniva spostato dal 6 al 7 di febbraio. Il giorno dopo, cioè, la data originaria. Ma anche questa data non “era gradita”. Almeno, non alla Prefettura di Catania… e chissà, forse anche al Catania venuto a conoscenza del nuovo appuntamento a poche ore dalla gara, poi persa, col Sorrento a Potenza (per farsi un’idea, basterebbe leggere l’articolo di oggi sul quotidiano di Catania, La Sicilia, il cui proprietario è assai vicino al patron etneo Pelligra)… “tempistica poco felice visto che è arrivata nel momento in cui i rosazzurri, che avevano stabilito con club, preparatori e tecnico un programma di allenamenti, hanno dovuto rinviare rientri a casa, riposi e ripresa di preparazione” (così si legge nell’articolo).

E così, sempre dopo una nuovo rinvio deciso d’imperio dalla prefettura siciliana (decreto del 2 febbraio), la Lega Pro è stata costretta a riprogrammare il derby Catania-Trapani, (ri)cambiandogli nuovamente data nel giro di appena quattro giorni…

Stamattina (4 febbraio) il quotidiano “La Sicilia” titolava: “Caso Catania-Trapani non c’è ancora la data, il 18 è il giorno ideale”. A metà mattinata di oggi, ecco arrivare il nuovo comunicato della Lega Pro: Catania-Trapani si giocherà alle 20.30 del 18 febbraio (dunque, ad esempio, il Benevento giocherà col Trapani prima della gara – originariamente calendarizzata – del Catania col club di Antonini, dunque magari alimentando i soliti complottisti: il Catania potrebbe “beneficiare” del recupero di qualche infortunato e avere una diversa situazione disciplinare per gli atleti?).

Si giocherà il 18 febbraio. Era scritto..nelle stelle.

Tutti felici e contenti. Almeno a Catania. Chissà se un po’ meno a Firenze, dove Marani presiede una lega soggetta a decisioni e imposizioni altrui (prefetture, organi di giustizia sportiva etc etc.) mentre chissà se un altro ben più influente presidente (presiede “Palazzo Madama”) potrà essere presente, come accaduto già in altre occasioni alla partita del 18 febbraio nella sua Catania…

Ps: qualcuno ha dimenticato che, dopo gli incidenti tra ultras del Catania e Casertana scontratisi in autostrada (con invasione di corsie, lancio di petardi e fumogeni) bloccando la circolazione e mettendo a repentaglio l’incolumità di migliaia di automobilisti, le autorità statali avevano deciso lo stop delle trasferte per entrambe le tifoserie per soli tre mesi???

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