Arbitri e voti, Orsato e le richieste di modifica alla commissione Osservatori. La nuova linea di Can A-B e Can C e i malumori nella Con Pro

Il neo designatore per la Lega Pro ha chiesto al responsabile della commissione osservatori di correggere alcuni voti dati dagli osservatori. Da qust'anno gli organi tecnici vengono designati massicciamente riducendo le "convocazioni" dei componenti della Con Pro
Ciampi e Orsato, la vecchia e la nuova Can Pro

Mentre il presidente federale Gabriele Gravina tiene in caldo la pista commissariamento, mentre il procuratore federale Giuseppe Chinè mantiene aperta l’inchiesta sulle presunte pressioni esercitate in estate dall’attuale governance su alcuni designatori di commissioni affinchè rimettessero il loro mandato biennale riconvocando in audizione come testi i due dimissionari Ciampi e Pizzi (quest’ultimo ascoltato mercoledì in presenza a Roma, l’inchiesta era stata anticipata qui, le riconvocazioni invece qui), mentre sulla nuova modifica al verbale delle nomine di inizio luglio c’è da annotare come ci siano state astensioni nell’ultima riunione del Comitato Nazionale, mentre il responsabile del Sin (il vecchio Servizio ispettivo nazionale ora Servizio istruttivo nazionale) Alberto Petrelli ha confermato che le accertate irregolarità nella gestione della sezione Roma 2 (poi commissariata) fossero risalenti nel tempo (il Comitato regionale arbitri non avrebbe dovuto vigilare?: il presidente all’epoca era Francesco Massini, adesso vice-presidente Aia), mentre  si procede con la definizione del progetto di board professionistico (o Pgmol all’italiana) che dal prossimo 1 luglio entrerà in funzione al posto della Can A-B che si distaccherà dall’Aia per transitare così in un organismo che avrà come soci Figc, Lega A e Lega B (nel consiglio federale del 16 ottobre se ne parlerà ancora), mentre i rapporti tra il presidente Zappi e il designatore Gianluca Rocchi restano in piedi semplicemente per forma, ecco aprirsi un’altra parentesi che rischia di accendere ancor più gli animi dentro (e fuori) il già animato scenario arbitrale tricolore.

Nasce tutto da un’indiscrezione, confermata poi da alcuni protagonisti della vicenda. Il fresco designatore della Can C Daniele Orsato avrebbe chiesto al designatore della Con Pro (racchiude gli osservatori chiamati in ogni giornata di campionato di A, B e C a valutare dal vivo gli arbitri e gli assistenti) Riccardo Tozzi di modificare il voto dato da un proprio osservatore alla prestazione di un arbitro di Lega Pro in una gara dell’ultima giornata disputatasi. Un voto (pare) migliorativo rispetto a una valutazione, in termini di punteggio, leggermente inferiore. Il designatore della Con Pro avrebbe dato esito positivo alla richiesta dell’ex fischietto di Schio che da quest’anno guida il gruppo arbitri di terza serie grazie ad un contratto di 150mila euro (90mila sono per lo sviluppo del progetto Fvs) e che con sè ha portato i suoi due storici collaboratori Giallatini e Carbone.

E non sarebbe nemmeno stata la prima volta: pare che dall’inizio di stagione siano già state diverse (c’è chi sussurra, già cinque volte) le richieste di modifica, partite dal vertice della Can Pro, in relazione ai voti dati dagli osservatori. Richieste accordate e modifiche ottenute: possono essere definite interferenze legittime oppure no?

Più che rispondere alla domanda, bisogna innanzitutto sottolineare due aspetti. Il primo: due anni fa c’era stata la riforma che aveva portato a un’unica Con Pro nella quale sono confluiti gli osservatori, una squadra attualmente composta da 118 tesserati (117 in realtà, perché un osservatore di una regione del Centro è fermo dopo esser stato arrestato per molestie sessuali a sue dipendenti, è al momento indagato) destinati ad osservare e giudicare le prestazioni degli arbitri delle tre serie professionistiche. L’idea, ben sostenuta dall’allora designatore (il piemontese Luigi Stella, dimessosi a gennaio 2023) era di mantenere in due diversi compartimenti stagni le diverse categorie (arbitri/osservatori), evitando così interferenze e intromissioni (si ricorderà, qualche anno fa, il doppio “scandalo” sulle modifiche dei voti per definire le classifiche finali che decretavano promozioni, e dismissioni). Era stato dunque stabilito e fissato un principio di autonomia.

La tendenza attuale (che sia capitato anche per qualche voto ad un arbitro di Can A-B?) invece racconta di un sostanziale allineamento alle valutazioni fatte dagli organi tecnici della Can A-B e della Can C. Un fenomeno che si può spiegare, in sintesi, così: soprattutto da questa stagione per molte partite (di A, B e C) vengono designati gli organi tecnici (cioè i componenti delle commissioni) e, quando non accade dal vivo, gli stessi organi tecnici visionano dopo le partite in tv analizzando nei dettagli le prestazioni arbitrali.

Un dato spiega bene: nella penultima giornata di serie A su dieci partite ben otto sono state seguite dal vivo (con designazione di organo tecnico, anche il gran capo Rocchi) da uno dei componenti della Can che ha poi dato il voto all’arbitro mentre, ovviamente, non c’è stata per queste otto gare la visionatura di un osservatore della Con Pro. Un dato statistico quasi analogo lo si riscontra anche nelle gare di serie B, e ancor più in quelle di Lega Pro: solo nell’ultima giornata di campionato di C sono state ben dodici le partite visionate dall’organo tecnico (nella Can C, con Orsato, ci sono Gava, Giannoccaro, Pizzi, Giallatini e Carbone, quest’ultimo ad esempio designato domenica scorsa per seguire Lovison in Salernitana-Cavese, mentre nella Can A-B l’organo tecnico guidato da Rocchi è composto da Di Liberatore, Gervasoni, Ciampi, Tommasi e Tonolini).

Cosa si può trarre da quest’osservazione statistica? Come per quasi il 50% delle gare siano stati “chiamati” organi tecnici mentre al plotone dei 117 osservatori siano rimaste quasi le briciole. Dunque? Si può (forse) azzardare: i designatori Rocchi e Orsato tendono a fidarsi sempre meno della valutazione degli osservatori (come detto, molte gare anche se non viste dal vivo, vengono poi riviste e analizzate al video-tape insieme alle relazioni di fine gara) preferendo avere un giudizio dai componenti della propria rispettiva squadra.Più che intereferenze, si tende ad inquadrarle come correzioni a sbavature che però alla fine di una stagione possono incidere, facendo media. Inoltre, in caso di correzioni al voto arbitrale, scende anche il voto dato dato dalla commissione della Con Pro all’osservatore di turno.

Un aspetto e una tendenza che stanno facendo aumentare i già crescenti malumori nell’organico degli osservatori arbitrali, già sul piede di guerra (anche) per la questione economica: per una gara di C la diaria è di 37 euro lordi oltre le spese di viaggio (0,25 euro a km), per le gare di A e B è invece di 200 euro lordi oltre le spese di viaggio. Un plotone di 117 osservatori che conta sempre meno e che pare destinato a nuovi imminenti addii, mentre in un futuro prossimo potrebbe, chissà, addirittura estinguersi. Perché, come già spiegato (leggi qui) nella riforma arbitrale che Gravina insieme alle Leghe porterà a termine, nel board professionistico che si occuperà degli arbitri (e assistenti, e vmo) di A e B, la valutazione sulla prestazione degli arbitri potrebbe spettare ad un gruppo composto da ex allenatori, ex calciatori e personaggi di spicco del mondo arbitrale. Che fine faranno gli attuali osservatori della Con Pro?

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