INDISCRETO

Dilettanti in guerra: Sibilia cerca un salvagente mentre Gravina gli sfila il calcio a 5

La maggioranza dei Comitati regionali pronta a non approvare il bilancio, il presidente Lnd congela l’invio dell’avviso di convocazione e cerca voti, tutto il Sud contro. Bergamini vicino alle ragioni Figc
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Le lancette del timer scorrono inesorabili, il terreno sotto i piedi è diventato sabbia e l’onda del mare sempre più tempesta sta per spazzare via tutto. Sta per travolgere l’assetto dei Dilettanti. Cosimo Sibilia cerca ancora un appiglio, un appoggio, uno slancio per tenersi, per restare al comando della Lnd mentre la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo è pronta a decretarne la fine, pronta a non approvare il bilancio d’esercizio, passaggio propedeutico per arrivare subito al commissariamento, poi a nuove elezioni, infine a un nuovo presidente. L’ultimo atto di una guerra tra il presidente Figc Gabriele Gravina e l’ex suo vice-presidente vicario, la certificazione di come ormai la base sia lontana dal vertice, pronta a sancirne lo sfratto da piazzale Flaminio: pare che proprio nello stesso giorno in cui veniva descritto lo stato dell’arte e anticipate le mosse (leggi qui), venisse anche sospeso, bloccato, congelato, rimandato insomma l’invio della mail con l’avviso di convocazione per l’approvazione del bilancio. Il giorno della conta, della resa dei conti. La data del 28 ottobre tenuta nel freezer, perché l’appuntamento potrebbe essere rinviato ma solo di qualche giorno, da statuto e regolamento non si può andar oltre scadenze inderogabili. Alla ricerca di un salvagente, intanto Sibilia s’è messo in viaggio.

Il tour chiama tour. Due giorni fa – proprio il 18 ottobre – sul sito della Lnd Veneto è comparso un annuncio. “Promessa mantenuta. Giovedì 21 e venerdì 22 ottobre il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sibilia farà visita al Comitato Regionale Veneto e alle società calcistiche del Lido di Venezia che due anni fa subirono gravi danni a causa dell’acqua alta. In quell’occasione Sibilia aveva promesso solennemente che si sarebbe recato di persona sulle isole veneziane per testimoniare la solidarietà della LND ai club colpiti dalle intemperie. La pandemia ha impedito che il proposito si realizzasse in tempi brevi, ma ora il numero della Lega Dilettanti è pronto a mantenere fede alla parola data”. Sia pur in ritardo – tutta colpa della pandemia? – il viaggio del presidente dei Dilettanti proverà ad avere i toni della vicinanza, dell’ascolto, delle rassicurazioni, delle promesse. Magari il viaggio però avrà pure un significato esplorativo: capire come spira il vento in Veneto, regione confinante col Friuli e non distante dai comitati autonomi di Trento e Bolzano. Magari è una risposta alla mossa del rivale Gravina che subito dopo la conferma in via Allegri aveva inaugurato un tour in quasi tutte le regioni, Italia battuta palmo a palmo e viaggio praticamente ultimato (l’ultima visita in ordine cronologico a Trento e Bolzano): risultati plastici, evidenti, in vista della resa dei conti. Fissata in occasione della discussione sull’approvazione del bilancio, appuntamento che Sibilia ha stabilito si tenga ad Ancona, nelle Marche. Qualche spiffero velenoso ne spiegherebbe anche il motivo: pare che il Comitato Marche sia tra quelli ancora incerti, tra quelli che si alternano nel passare da un campo all’altro senza aver ancora definito bene dove piantarsi. Il presidente è di fresca nomina, è il 77enne ascolano Ivo Panichi, pare incerto tra le promesse (e pressioni) di Gravina e le pressioni (e promesse) di Sibilia. Magari è solo una voce velenosa, refolo di un vento maligno. Vento di tempesta su Sibilia continua invece a spirare dal Sud: dal Lazio in giù sarebbe cappotto a favore di Gravina. Nella propria regione (Campania) Sibilia non riesce a riportare al proprio fianco il fidato ex, Carmine Zigarelli, ostracismo approvato e rinforzato dalla sua vice, Giuliana Tambaro. In Puglia Vito Tisci è saldamente al fianco di Gravina che l’ha riconfermato alla guida del Settore giovanile e scolastico cassando così il gradimento di Sibilia su Ettore Pellizzari. In Basilicata si aspetta sempre che vengano indette nuove elezioni (a proposito, proprio oggi scadevano i termini disposti dal Consiglio federale del 30 settembre sull’adeguamento degli Statuti delle Leghe in merito ai principi informatori per il rinnovo degli organi elettivi), al momento il Comitato è retto dal vice Emilio Fittipaldi ma è tutto bloccato. Da più di novanta giorni sono attese le motivazioni al decisionale (13 luglio) emesso dal Collegio di Garanzia del Coni sul ricorso presentato dall’avvocato Angelo Esposito in merito a presunte irregolarità (“per alzata di mano?”) nelle elezioni del gennaio 2021 che avevano confermato il defunto Rinaldi. L’avvocato Esposito vuole ricandidarsi mentre pare continui il lavoro dietro le quinte del lucano Giancarlo Viglione che sfoglierebbe petali della margherita: Leonardo Todaro o Egidio Comodo? In Calabria il presidente Saverio Mirarchi, genero di Antonio Cosentino vice della Lnd ai tempi di Carlo Tavecchio, ha deciso di soffiare sulla corrente federale, un vento così forte da essere arrivato – pare – finanche in Sicilia, lì dove c’è il presidente Alessandro Morgana e lì dove c’è una nuova sede del Comitato oggetto di valutazioni in riferimento alle spese sostenute per la costruzione. E mentre dalla Lombardia il ragioniere Tavecchio aggiorna il conto della nuova maggioranza per godersi la rinvincita, il vento del Sud forte e contrario a Sibilia pone davanti a una scelta quasi scontata anche il vice-presidente della Lnd Santino Lo Presti: anche lui siede nel Consiglio direttivo che dovrà votare il bilancio, è espressione di un’area geografica che ha ben definito la parte dove stare. Se non ne prendesse atto, rischierebbe anche lui il tramonto. Detto che lo scenario dove si consumano gli stracci pallonari sia pur sempre variabile e soggetto a varabili e repentini cambi di campo, il conto dei votanti (i presidenti dei Comitati regionali Lnd, il presidente, il suo vice vicario e i tre vice di espressione geografica, Nord, Centro e Sud) sarebbe nettamente a favore della corrente federale, che soffia sul malcontento per arrivare alla sfiducia, al commissariamento, che punta a congedare Sibilia: Giancarlo Abete resta in attesa, è lì, pronto ad accettare inizialmente l’incarico di traghettatore fino a nuove elezioni.

Calci e calcetto. L’ultimo dei 26 voti nella discussione sull’approvazione del bilancio spetta al presidente della Divisione Calcio a 5 dopo che la Divisione Calcio femminile è passata sotto l’egida della Figc. Da febbraio il presidente del “calcetto” è Luca Bergamini, un passato scudettato (da portiere) e un’amicizia solida e datata con il presidente del Coni Gianni Malagò, entrambi soci del Circolo Aniene: la sua elezione invernale metteva fine al commissariamento dopo lo scandalo (anche a luci rosse) che aveva coinvolto anche il presidente Andrea Montemurro. Vicenda complessa anche politicamente, tormentata e logorante invece la lotta tra Gravina e Sibilia, portata avanti per mesi a colpi di ricorsi e sentenze, della giustizia federale e di quella del Coni. A mettere la parola fine sarebbe arrivata l’elezione di Bergamini, la figura di Malagò sullo sfondo a blindarlo grazie all’accordo con Sibilia. Ma il clima da febbraio è definitivamente cambiato, e così pare che proprio Malagò – dopo alcune manovre di Gravina – abbia favorito l’avvicinamento delle posizioni tra il presidente federale e quello del calcio a 5. Tanto che pare di intravedere già la prossima mossa sulla scacchiera: Gravina che sfila la Divisione del Calcio a 5 ai Dilettanti per portarla sotto l’ombrello della Figc. L’ultimo scippo sarebbe nel calcolo del peso elettorale, il 30 agosto nel Salone del Coni il presidente federale aveva anticipato e minacciato: toglierò il 2% all’Aia. Alla quota si aggiungerà un 6% della Lnd che passerebbe così dal 34% al 28%: quella fettina dell’8% sarà assegnata alla Lega A (magari una briciola alla Lega B). È una promessa elettorale che Gravina non può far decadere, dopo le tante altre cadute e sospese (aiuti di Stato, riforma campionati) nel vuoto. Una missione però almeno pare l’abbia finalmente portata a casa: prima di Natale congedare Sibilia, riaccendere Abete e sperare in regali dal cielo nel nuovo anno.

 

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