Salernitana, l’Inter come alleata. Ultimatum a Pinamonti che rischia di andare fuori rosa

L’Atalanta vuole il centravanti ma solo in prestito oneroso, Sassuolo e Monza in attesa. Marotta in pressing sull’attaccante che potrebbe essere escluso come Sanchez
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Steve Zhang è con la famiglia negli Stati Uniti, si sta godendo qualche giorno di relax. Danilo Iervolino invece ieri era nell’incantevole e italianissima Maratea, ospite della quattordicesima edizione del Festival cinematografico “Marateale”: nel corso della serata è stato premiato Lino Banfi e l’imprenditore di Palma Campania, sorridente e rilassato sul palco, s’è lasciato andare anche ad una battuta assolutamente scherzosa che ha raccolto applausi e risate («esonererei Davide Nicola solo se potessi prendere Oronzo Canà…»), i primi proprio quelli dell’attore pugliese. Sempre ieri, nella sede dell’Inter, ha fatto capolino l’attore Ron Moss, per anni protagonista della telenovela “Beautiful”: ha rilevato di essere un tifoso nerazzurro e, come tutti i tifosi nerazzurri, si augura che l’Inter sciolga presto i nodi di mercato e cominci, libera, la navigazione verso lo scudetto.

Una telenovela. Da giorni l’Inter sta provando a dare un taglio netto al monte ingaggi, almeno venti milioni da togliere al budget se riuscisse a piazzare Sanchez, Pinamonti, Lazaro, Agoumè e Salcedo. Un bel gruzzoletto (specie lo stipendio del cileno che chiede la buonuscita ma solo dopo aver scelto la propria destinazione), utile magari per poter presentarsi a Skriniar formulandogli un’offerta di rinnovo. Chelsea e Psg restano attente, dopo i primi contatti e dopo il prezzo fissato dai nerazzurri (70 milioni) hanno però allentato (momentaneamente?) la presa. Marotta però non può privare Inzaghi di una colonna difensiva: gli è sfuggito Bremer e se perdesse pure Skriniar senza un adeguato sostituto, sarebbero dolori e stridori. Per questo l’Inter cerca di risolvere prima la grana delle uscite. Detto di Sanchez che si allena a parte, la stessa fine potrebbe toccare a breve anche ad Andrea Pinamonti. Anche per il 23enne attaccante lo scorso anno all’Empoli la storia di questa estate rischia di diventare una telenovela, per giunta intrecciata alla tenovela della Salernitana in cerca del centrattacco. Pinamonti è il primo nome della lista, da sempre. Inter e Salernitana avevano anche trovato l’accordo: 20 milioni per il cartellino del centravanti al quale verrebbe ritoccato pure l’ingaggio, al momento due milioni netti a stagione. Zhang e Iervolino, sia pur in questi giorni in due Continenti diversi, si sarebbero uniti in un salto di gioia se avesse accettato la proposta. Invece Pinamonti nicchia, è perplesso, aspetta sempre l’Atalanta e poi il Sassuolo, magari anche il Monza. L’Atalanta, che deve liberarsi di Muriel e/o Lammers, vorrebbe anche prenderlo: ma solo in prestito oneroso con obbligo. Una soluzione che all’Inter non sta bene: tagliare profondamente il budget e incassare altri venti milioni da cessione secca significherebbe blindare Skriniar e far felice Inzaghi. Al momento solo la Salernitana è disposta ad acquistare Pinamonti: il club granata tiene in caldo anche Piatek (più d’uno assicura che il polacco tentennerebbe ma…) mentre continua l’eco generata dai tabloid inglesi e i tweet inglesi col ritorno in Italia, sull’offerta per il francese Neal Maupay. Come alleata, la Salernitana si ritrova così proprio l’Inter. Che è andata in pressing deciso e fermo su Pinamonti: “devi risolvere le tue perplessità entro 48/72 ore, altrimenti mettiamo fuori rosa anche te dopo Sanchez, valuta la proposta della Salernitana e facci sapere”.

Il senso del discorso più o meno è questo: l’agenzia One che cura gli interessi del centravanti sta valutando il da farsi, i segnali che arrivano da Bergamo, Sassuolo e Monza per ora non sono cambiati. Non è cambiata nemmeno la proposta della Salernitana, che però si attende una risposta entro il fine settimana: solo se una delle altre pretendenti accontentasse la richiesta nerazzurra, allora si butterebbe su un altro obiettivo, dopo aver valutato confortanti segnali dal norvegese Botheim, vichingo (già avanti con l’italiano) che sin dal primo giorno di ritiro ha mostrato non solo qualità tecniche ma anche umane e caratteriali. Per il centrocampo resta sempre l’interesse per Rovella: la Juve ha dato più di una promessa pur se il Monza pare voglia far anche qui capolino, ma i bianconeri come più volte ripetuto, vogliono inserire nella trattativa anche il cartellino (definitivo) di Kastanos. In attesa del centravanti, si profilerebbe così un altro ritorno. Il triennale più opzione di un anno per Djuricic aspetterebbe solo la firma, ma sia spetta qualche segnale da Mertens. E buoni segnali li aspetta (sabato) lo staff tecnico dagli esami su Bradaric e Mamadou Coulibaly. Segnali non dal cielo ma dal mercato li aspetta il ds De Sanctis per Mikael e Simy: il nigeriano ha raggiunto il brasiliano a Salerno, pare che anche lui abbia cominciato a puntare i piedi. Due grane (insieme fanno uno stipendio di 2,3 milioni), un po’ come quelle dell’Inter con le uscite. Zhang e Iervolino almeno in questi giorni non sono poi così tanto lontani.

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