INDISCRETO

Juventus, l’obbligato addio di Agnelli e cda. Dal palco alla realtà: il processo sportivo in bolle di sapone, l’inchiesta Prisma e la Figc

Le indagini della Procura di Torino oltre un anno fa. I rilievi Consob, la lettera Covisoc al presidente e al procuratore federale, la giustizia sportiva e le plusvalenze, gli interrogatori
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Dal palco alla realtà.
Questa foto è fresca. È di appena due giorni fa. A Torino, sul palco a parlare di calcio e di futuro, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, alla sua destra il presidente federale Gabriele Gravina e quello della Lega Pro Francesco Ghirelli, alla sua sinistra il presidente della Lega serie A, Casini.

Dal palco alla realtà.
E alla valanga. Sulle dimissioni date a notte fonda dall’intero cda della Juventus, seguite all’avviso di chiusura indagini della Procura della Repubblica di Torino a ottobre, una valanga di commenti, pro e contro. Una valanga di articoli. Tutti ne parlano. Adesso. Gli scandalizzati e i realisti, garantisti e barricaderi. Tutti a sorprendersi, tutti a chiedersi: ma come mai? Eppure la vicenda è lunga, datata.

Dal palco alla realtà.
I conti della Juventus (ma mica solo quelli del club bianconero) non tornavano da cinque anni, l’ultimo bilancio col segno + del 2017. Un anno fa, poi, ottobre 2021, l’uovo avrebbe iniziato a schiudersi. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Torino denominata Prisma. I rilevi della Consob in una lettera alla Covisoc. La preoccupata lettera dell’organo di controllo federale al procuratore capo Figc Chinè e al presidente federale Gravina. L’altolà del Palazzo: inutile fare commenti, lasciamo spazio alle indagini. Ad aprile il presidente federale ascoltato dai pm torinesi in una caserma della Guardia di Finanza: sapeva dei conti, sapeva la Figc delle rinunce agli stipendi, sapeva delle carte firmate dai calciatori? Boh. Non si è saputo. Almeno pubblicamente. Poi però il veloce processo sportivo, imbastito da Chinè. A Juve e altri club: sulle plusvalenze soltanto bolle di sapone. (parentesi obbligata, su storiesport.it tutte vicende seguite con una serie di articoli che si trovano ai link). Evitati i guai sportivi, la storia sembrava dimenticata. Poi, un mese fa, la comunicazione agli indagati sulla conclusione delle indagini dei pm torinesi. Prisma è così tornata prepontemente a galla.

Dal palco alla realtà.
Due giorni fa Gravina e Agnelli erano sul palco, a Torino, a parlare di futuro. Agnelli s’è dimesso, esce di scena. Penalmente lui e la Juve cosa rischiano? Si vedrà. Ma la Juve rischia anche a livello sportivo, se un doppio processo (in bolle di sapone) a tempi record è stato già celebrato e consumato? Il ne bis in idem reggerà? Chissà.. Chissà però se rischia pure la Figc. Sapeva o non sapeva di quelle carte, di quelle rinunce sugli stipendi? Chissà…Anche qui tocca aspettare. E guardare questa foto.

Dal palco alla realtà.

 

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