Authority calcio, Abodi accelera. Atelli in ballo per presidenza ma Lotito vuole Miele. Casini e rosa di Lega A: Peruffo, Scarpellini, Di Donato

Commissione sui conti del calcio: manovre, segnalazioni, raccomandazioni e candidature. Le nomine soggette al voto delle Commissioni parlamentari. Si punta a chiudere la "partita" prima della fine dell'anno
Il ministro Andrea Abodi

Doveva essere chiamata Authority, nel testo definitivo del decreto di fine luglio con il quale veniva istituita è riportata la dizione Commissione, mentre c’è chi invece continua sbrigativamente a definirla Agenzia. Cambierà il nome, non la sostanza. È infatti l’organismo indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche competente a effettuare i controlli per i provvedimenti stabiliti nei rispettivi statuti dalle Federazioni sportive nazionali, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 13, comma 10-bis del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36. La sua nascita, voluta dal ministro dello Sport Andrea Abodi, aveva provocato in primavera veleni e polemiche, l’insurrezione del presidente del Coni Giovanni Malagò, della Figc di Gabriele Gravina e della Fip di Gianni Petrucci, i due presidenti delle federazioni sportive (calcio e basket) nelle quali la verifica dei conti, degli adempimenti e delle proprietà dei club sarà appunto effettuata dalla Commissione che si sostituirà così alla Covisoc (per il calcio) e alla Comtec (per il basket) pur se però dopo appena poche ore Petrucci si fosse abilmente sfilato dai rivoltosi invece abbracciando, e addirittura benedicendo, l’iniziativa governativa; l’istituzione dell’organismo aveva inoltre portato alle dimissioni (poi rientrate) di quattro degli attuali cinque componenti Covisoc che intanto hanno lavorato in questi mesi verificando le documentazioni fornite dai club professionistici (A, B e Lega Pro) su iscrizioni e adempimenti in attesa della “sostituzione”.

Chiusa la paura estiva, si registra ora un’obbligata accelerazione: bisogna definire la composizione della Commissione e farla entrare in funzione entro la fine dell’anno, se si vuole che sia appunto il nuovo organismo a vigilare e verificare sugli adempimenti e soprattutto sulle iscrizioni della prossima stagione agonistica; niente si improvvisa e in una materia così delicata c’è bisogno che i nuovi componenti (sei, sette col presidente) abbiano tempo e modo per muoversi.

«Si dà attuazione a una norma, ed è un modo per dire: non stiamo scherzando», ha detto qualche giorno fa il ministro dello Sport, Andrea Abodi. Chiusa la pausa estiva, entro il fine settimana dovrebbe essergli presentata la lista dei cinque candidati fornita dalle Federazioni sportive e dalla Leghe da cui scegliere due componenti. Tanto per ricordare: componenti di diritto dell’organismo sono il presidente dell’Inps (attualmente è Gabriele Fava) e il direttore dell’Agenzia delle Entrate (attualmente è Ernesto Maria Ruffini); la nomina del presidente e dei componenti avviene con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri o dell’autorità politica delegata dello sport (in questo caso, il ministro Abodi) di concerto con il ministro del Mef (attualmente è Giancarlo Giorgetti); la nomina del presidente e dei quattro componenti deve ricevere il parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari con il voto dei due/terzi dei suoi componenti; il presidente e i quattro componenti (non quelli di diritto, ovviamente) sono scelti “tra magistrati contabili, professori universitari in materie economiche, giuridiche e finanziarie, avvocati abilitati a magistrature superiori o dottori commercialisti iscritti all’albo dei revisori contabili da almeno quindici anni”; due dei quattro componenti (non il presidente, dunque) vengono individuati in una rosa di cinque nominativi proposti, entro trenta giorni dalla richiesta, dalle federazioni sportive interessate, d’intesa con le Leghe (in questo caso Figc e Fip, Lega serie A, Lega serie B, Lega Pro e Lba).

In questi mesi si sono registrate una serie infinita di candidature, segnalazioni, raccomandazioni, forzature e pressioni. Adesso è arrivato il momento delle scelte. Per la scelta del presidente, c’è chi dà per favorito il magistrato della Corte dei Conti Massimiliano Atelli che è attualmente anche il Capo di Gabinetto del ministero dello Sport: un profilo dunque ben conosciuto (e apprezzato) proprio dal ministro Andrea Abodi. Atelli vanta una lunga esperienza anche al ministero dell’Ambiente. Ci sarebbe però anche un altro magistrato della Corte dei Conti (è presidente aggiunto della Corte dei Conti e presidente della Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio): è il dottore Tommaso Miele che anni fa fu commissario straordinario della Lega Pro. Il suo nome sarebbe caldeggiato dal senatore Claudio Lotito: sarà una partita (e una lotta) a due tra Abodi e Lotito per la scelta del presidente? Ci saranno sorprese? La partita, nel caso specifico, è ancora lunga. In attesa, si valutano anche le candidature da fornire per i componenti perchè qui i tempi sono ancora più ristretti.

Tra indiscrezioni e passi coperti, filtrano i primi nomi di papabili. La Lega di serie A ha fornito una rosa di nomi: il presidente Lorenzo Casini nell’ultima assemblea ha segnalato alle venti società alcuni profili di professionisti da valutare e ha chiesto ai presidenti se avessero altri nomi da aggiungere alla rosa che sarà presentata al ministro. I nomi segnalati da Casini sono l’avvocato Flavia Scarpellini, il professore Enzo Peruffo e la professoressa Francesca Di Donato. Flavia Scarpellini è avvocato cassazionista specializzata in diritto societario ed è nel consiglio d’amministrazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e fino al 2023 è stata nel Comitato di gestione della Fondazione Milano-Cortina. Il 45enne Enzo Peruffo è invece professore ordinario in Strategie d’impresa e Corporate Governance alla Luiss di Roma mentre Francesca Di Donato è professore associato di Economia Aziendale all’Università San Raffaele di Roma e docente a contratto alla Luiss. All’elenco andranno aggiunte altre candidature, da parte della Figc innanzitutto. Dalla griglia usciranno due componenti, gli altri due più il presidente toccano all’autorità di Governo.

 

 

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