Campania e canestri: Poeta per lo scudetto, Napoli e Avellino si rinforzano. Caserta sogna, Salerno emigra a Nocera. Colpi e trattative

Con le squadre campane oramai fuori dai giochi nazionali e i campionati che volgono al termine, per le società è già il momento di gettare le basi per il futuro: prendono forma le prime idee per la ricostruzione dei roster in vista della prossima stagione. Per la verità, però, un rappresentante del basket campano è ancora in corsa per lo scudetto: si tratta del battipagliese Peppe Poeta, coach di Brescia, che da esordiente sulla panchina sta sfidando la Virtus Bologna per il titolo: c’è fremente attesa per stasera, gara 2.

Mercato giocatori che per vicissitudini extra-campo si prepara a partire a piccoli passi in casa Napoli: sono stati i giorni della definizione del passaggio delle quote dai vecchi soci, capitanati dalla famiglia Grassi – che annuncia battaglia legale – al vulcanico Matt Rizzetta, giovane italo-americano che ha riportato il Campobasso calcio tra i professionisti nella passata stagione sportiva e che ambisce a coinvolgere l’ex leggenda del parquet NBA Shaquille O’Neal nel suo progetto partenopeo. Hanno salutato gli autori della salvezza dell’anno scorso, coach Giorgio Valli e il ds Pedro Llompart.

Definiti gli accordi per il nuovo staff: dietro la scrivania il gm James Laughlin e in panchina con Alessandro Magro, di ritorno dall’esperienza in Lituania. Il primo nome fuoriuscito per sostituire Giovanni De Nicolao in regia, accasatosi a Venezia, è quello del “enfant du pays” Bruno Mascolo, seppur le trattative siano ancora in una fase embrionale.

Dopo essersi leccata le ferite post-retrocessione, in casa Givova Scafati non c’è tempo da perdere. Il sodalizio di patron Longobardi, che ha presentato richiesta di accesso agli atti per il caso Trapani – siciliani che partiranno con 4 punti di penalizzazione dalla prossima stagione per aver saldato l’Irpef e l’Inps con crediti risultati fittizi, è tra i club più attivi della seconda serie. Volto nuovo dietro la scrivania, anche qui: il napoletano Antonio Mirenghi, reduce da una breve parentesi a Caserta. In panchina, dai cugini di Avellino, è arrivato coach Alessandro Crotti che avrà al suo fianco, come vice, Alberto Mazzetti: un binomio che si ripete dopo più di un decennio dopo aver scritto pagine importanti del basket a Legnano. Già ufficializzati gli accordi con il centro Matias Bortolin, anche lui proveniente da Avellino, con il play (vincitore della scorsa A2 con Udine) Lorenzo Caroti, che i gialloblù hanno strappato alle sirene di un ritorno a Livorno vicino alla sua Cecina, e con il suo cambio Gabriele Stefanini. Solo da ufficializzare invece l’accordo con il centro avellinese Antonio Iannuzzi. A vuoto il tentativo con l’ala Luca Pollone, le attenzioni dei campani sono sul reparto lunghi: nel mirino ci sono l’ala grande Rei Pullazzi da cui il club attende una risposta nelle prossime ore e Riccardo Chinellato, che ha condiviso lo spogliatoio con coach Crotti nelle ultime due stagioni ad Avellino. Dovessero andare a segno entrambi, i gialloblù opterebbero per la soluzione “Usa” negli esterni per completare il quintetto.

Si appresta a rubare la scena anche l’Avellino Basket del confermatissimo gm Antonello Nevola che ha portato a casa il sì di coach Maurizio Buscaglia, dopo aver corteggiato allenatori del calibro di Sandro Dell’Agnello, ex leggenda della Juve Caserta ,finalista con Rimini, e Marco Ramondino, che ha trovato spazio in A1 tedesca. Volto nuovo anche nello staff: in arrivo il rosetano Danilo Quaglia. Rinnovate già tre pedine della passata stagione: Federico Mussini, Mikk Jurkatamm e Jaren Lewis. Arriverà, invece, un altro Dell’Agnello: Giacomo, figlio di Sandro, polivalente ala classe ‘94 che si appresta a essere un vero e proprio trascinatore degli irpini.

B Nazionale. Scenario che muterà completamente in B Nazionale per le tre campane che saranno al via. Caserta vara il nuovo corso ripartendo da una coppia dirigenziale di assoluto spessore, col livornese Gianluca Mannucchi, vincitore con la Libertas del terzo campionato nazionale rivestirà il ruolo di direttore generale e Vittorio Di Donato, giovane ds napoletano che arriva dalle ottime stagioni targate PSA. Gli accordi con entrambi sono stati lampo, non appena è arrivato il richiamo della gloriosa Juve Caserta. Per la panchina, l’idea iniziale di Lino Lardo sembra svanita; nel frattempo Caserta aveva sondato la disponibilità profili di categoria superiore, tra cui spiccavano sul taccuino del presidente Farinaro i coach Marco Andreazza e Stefano Salieri, ma alla fine le strade si sono ricongiunte con il “primo amore”, e cioè Lino Lardo. Nel parco giocatori sarà confermato il capitano Mimmo D’Argenzio e verranno fatte valutazioni sul futuro di Davide Mastroianni e Raffaele Romano, per cui i bianconeri hanno un’opzione di uscita dal biennale firmato nella scorsa stagione, e del giovane prospetto Stefano Pisapia. Fallito l’assalto ad Alberto Cacace, destinato ad Orzinuovi insieme all’ex capitano di Salerno Lucas Chaves, ora la suggestione porta a Mattia Acunzo, che però ha contratto con la Gema Montecatini.

Il cambio di sede, in due impianti realizzati per l’Universiade del 2019, sarà l’elemento in comune del futuro della PSA Sant’Antimo e della Power Salerno. I partenopei sono destinati alla vicina Casoria con una solida certezza: il presidente Maurizio Balbi ha blindato con un pluriennale coach Marco Gandini, fulcro del progetto. A rinforzare l’organigramma dirigenziale è arrivato Pino Corvo, per sette stagioni alla Virtus Arechi Salerno. Dopo i rinnovi dei giovani Pio Ruggiero, Gabriele Berra e Riccardo Rota, è arrivato l’esperto regista romano Gabriele Spizzichini, pronto a nuovo ruolo, in uscita dalla panchina. Il sogno della dirigenza sarebbe riportare nel club partenopeo il play fuori-categoria Antonio Gallo, che proprio il ds Corvo ha lanciato da under a Salerno.

Campania e canestri: Poeta per lo scudetto, Napoli e Avellino si rinforzano. Caserta sogna, Salerno emigra a Nocera. Colpi e trattative Storiesport

Confermati invece i rumors delle ultime ore, in casa Power Salerno: i gialloblù, dopo essere stati ripescati nella precedente stagione sportiva – non disponendo di un impianto omologabile nel capoluogo – si trasferiranno nella vicina Nocera Inferiore, facendo decadere come opzioni gli impianti di Pontecagnano Faiano e di Pellezzano, che verosimilmente sarà destinato ad ospitare le attività del Cus Salerno. La traccia calda per la nuova denominazione è quella di Agroenergia Nocera Basket, teatro delle gare casalinghe sarà il PalaCoscioni. In attesa di sbrigare gli ultimi intoppi burocratici del caso, alcuni relativi anche alla precedente stagione, la società conta di ripartire dal condottiero della passata stagione Titto Carone, che era tra i nomi caldi a Scafati per il vice di coach Crotti. Salutati l’eterno Nicola Mei e il capitano Chaves, la società ha sondato la pista della guardia Alessio Truglio di Cassino, che ha nel suo passato un’esperienza nell’antenata della Power, la Pallacanestro Salerno. Sotto contratto per l’anno prossimo c’è il lungo Nando Matrone, che però dopo l’ottima stagione potrebbe avere più di un pretendente sul mercato. Possibilità di conferma per il duo romano Bruno Duranti e Manuel Saladini e per il piemontese Carlo Cappelletti. A completare il quadro della B Nazionale, potrebbe esserci la Scandone Avellino che giocherà domani la bella sul campo di Piazza Armerina mentre il colpo dell’anno si annuncia in serie C: Sarno è infatti ad un passo dalla forte ala lituana Simas Raupys.

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