La Salernitana stringe col Chievo per Garritano, c’è Colpani nel mirino

Da Roma rimbalza un sondaggio per lo svincolato Juan Jesus che piace a Bologna e Genoa ma l’ingaggio del brasiliano è una montagna da scalare. Coulibaly resta
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Garritano, Chievo

È una suggestione, un’idea, uno spiffero. Per adesso è soltanto e semplicemente una voce che rimbalza da Roma, lì dove con parole amare, «presto dirò la verità, non meritavo un trattamento così, sono stato in silenzio per il bene della squadra», il trentenne e possente difensore Juan Jesus ha ufficializzato il suo addio alla Roma. Dal 30 giugno sarà svincolato, vorrebbe restare in Italia ma per farlo dovrà ammorbidire la richiesta d’ingaggio, superiore ai due milioni di euro netti a stagione. Nell’ultima stagione ha giocato solo cinque partite, ha voglia di riprendersi un posto in serie A ma contemporaneamente valuta anche un ritorno in Brasile. Difensore centrale di piede mancino, all’occorrenza anche laterale a sinistra: ci sono società che ci stanno pensando, anche perché non c’è da versare un euro alla Roma. Due milioni a salire è la richiesta dell’entourage del brasiliano, sondato dal Bologna (l’aveva cercato anche a gennaio) e dal Genoa. Un sondaggio timido però nelle ultime ore l’avrebbe fatto pure la Salernitana ma nel mercato bisogna stare attenti alle sirene e agli agguati: certo è che Castori vada a caccia di fisicità ed esperienza, la serie A è tutt’altra cosa rispetto alla serie B e prendere Juan Jesus sarebbe come piantare un pilastro di cemento armato in una squadra in costruzione. Cifra e durata del contratto restano montagna irta assai, difficile da scalare. Resta uno spiffero, un’idea, per ora solo un sondaggio mentre come centrale di sinistra resta l’idea Gagliolo: nel mercato le vie sono infinite, quello che pare impossibile qualche volta diventa persino realtà.

Dieci mesi fa, ad esempio: sembrava fatto il passaggio del marocchino con passaporto tedesco Sabiri alla Lazio che poi l’avrebbe girato alla Salernitana. La trattativa saltata all’ultimo istante, il passaggio all’Ascoli dove il 25enne ha mostrato talento, potenza e duttilità tra centrocampo e trequarti: Pulcinelli chiede in partenza minimo due milioni, il Genoa s’è fatto sotto, come sotto si sono rifatti un paio di club tedeschi. Chissà, quello che oggi non è può essere domani.

Già, domani. Difficile ad esempio pensare che Simy, il filiforme centravanti nigeriano che il Crotone dà via per non meno di 8 milioni di euro vesta il prossimo anno la maglia della Salernitana che in realtà per ora guarda altrove. Ha 29 anni, avrebbe anche voglia di restare in Italia ma al momento arrivano dall’estero le offerte migliori. Il Saint Etienne in Francia, il Brighton in Inghilterra e il Betis in Spagna mentre in Italia resta vigile il Genoa (che stringe per Messias) mentre l’Empoli si sarebbe portato avanti per Lapadula sul quale ha fatto un pensierino pure il Parma che ha intanto restituito il danese Cornelius all’Atalanta. Dubbi restano invece sulle reali condizioni fisiche di Inglese, centravanti alle prese con parecchie noie fisiche nell’ultima stagione e mezzo.

Un’offerta la Salernitana invece l’ha formulata al Chievo: dopo aver sondato il terreno sul 27enne Luigi Canotto (curiosamente, c’era all’avvio dell’era LotitoMezzaroma, giovanissimo e poco impiegato con la maglia del Salerno Calcio) s’è fatta invece decisamente avanti per Luca Garritano, 27enne jolly offensivo autore di 8 gol e 10 assist nell’ultima stagione in maglia clivense. Ex attaccante, s’è riciclato da esterno (qualche volta trequartista) di gamba, corsa, estro e potenza: guadagna duecentomila euro l’anno, ascolta pure le sirene della Reggina ma ha voglia di misurarsi con la serie A, il Chievo lo valuta oltre il milione e mezzo di euro. Si tratta. In alternativa un giocatore che piace(va) a Castori è Nicola Dalmonte, in prestito al Vicenza ma di proprietà del Genoa che Castori ha avuto al Cesena nella stagione in cui c’era anche Djuric (stessa agenzia di procuratori di Garritano) col quale la società sta invece discutendo sull’allungamento di un anno del contratto in scadenza nel 2022.

A proposito di conferme e riscatti, certi di una conferma sono al momento Belec, Gyomber, Bogdan (c’è però da attendere l’evoluzione in casa Livorno), Veseli e Mantovani in difesa. Il romano ha dalla sua età e militanza in granata, il suo posto da “bandiera” è risorsa da tenersi stretta. A centrocampo resterà Di Tacchio che magari non avrà più un impiego continuo ma che viene considerato come elemento cardine per l’ambiente e per lo spogliatoio. Il 21enne Mamadou Coulibaly ha espresso il desiderio di restare, identico è il desiderio di Castori che ha espressamente chiesto alla società di trattare con l’Udinese. A gennaio era stato fissato un prezzo per il riscatto e il contro-riscatto, le parti hanno iniziato a parlarsi per trovare un nuovo punto d’incontro. Filtra ottimismo, base a salire da due milioni. Un altro classe ’99 (merce preziosa visto lo status di under per la A) è nel mirino granata, sarebbe un altro giocatore che Castori ha allenato a Trapani e che darebbe sostanza e inserimenti a centrocampo: è Andrea Colpani che dopo un anno al Monza è tornato all’Atalanta. Alla Lazio invece in nove sono tornati come fine prestito, soltanto Anderson e Casasola però potrebbero ritornare in granata. Su Cristiano Lombardi pensiero difficile, in sospeso. Come per l’attaccante che assicuri profondità, velocità e reti: l’idea pare concreta, l’identikit ha pure rilievi nitidi però manca ancora l’inchiostro. Sarebbe da circoletto rosso. Conviene aspettare. Le voci di mercato adesso si sprecano.

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