Galliani, Iervolino e i consigli del diavolo

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“Diavolo di un Adriano Galliani, ma cosa si è messo in testa? Ma come, ritorna in A e si mette a fare la guerra proprio a noi, alla Salernitana? Per giunta col Monza e manco col Milan?”. Chissà, magari questo potrebbe essere il pensiero di qualche lettore di quotidiani e siti on-line e di qualche spettatore tv. Il pensiero di qualcuno almeno leggendo le cronache estive di mercato, una fiera continua di nomi, un valzer di piste, una sorta di circo barnum dove, come avviene con le povere tigri ammaestrate, addormentate, ammansite e chiuse in gabbia, il povero domatore deve inventarsi qualche numero per ottenere boati d’ammirazione e applausi.
Ma come, penserà qualche altro lettore o telespettatore: Galliani non si accontenta mai, vuole romperci le uova nel paniere. Prima corteggiando e lusigando Mazzocchi o almeno così pare senza muovere passi verso la Salernitana, terzino dicono rapito da un’offerta irrinunciabile o magari chissà dice l’altra sponda (dove è la verità?), il calciatore ha anche necessità di allontanarsi da casa e anche da Bologna spingono, Sartori è ds coi fiocchi. Poi eccolo ancora e di nuovo: pare (pare) faccia manovra di disturbo (sta chiudendo per Caprari) su Bonazzoli che sembrava avesse trovato l’accordo coi granata e invece tutto è ancora lì, a volteggiare nell’aria.
E poi ancora, sempre lui. Sempre Galliani. Che s’è messo in testa di afferrare Filippo Ranocchia, under 21 della Juventus lo scorso anno al Vicenza: obiettivo dichiarato anche della Salernitana e invece pare che proprio oggi il promettente centrocampista possa passare ai brianzoli. E poi no, ecco l’ultima mossa, anche questa… Sarà mica uno sgarbo? Mentre la Salernitana discute col Bari per il passaggio di Simy (la Salernitana deve liberarsi del nigeriano e del brasiliano Mikael per riempire caselle) ecco che dalla Brianza è arrivata una proposta sino in Puglia. “Caro De Laurentiis, lo vuoi uno tra Mancuso e Gythjaer?”.
Diavolo di un Galliani – anzi squalo di un Galliani, va bene che sei tifoso del Monza – penserà forse più di qualcuno, ma cosa ti sei messo in testa, mai vuoi fare la guerra proprio alla Salernitana? Va bene che hai soldi, ma mica sei l’unico, aggiungerà qualcun altro. “Solo tu però hai soldi da buttare, e tra l’altro non sono nemmeno i tuoi”, chiuderà così la questione qualcun altro.
Intanto nella testa ronzano quelle parole pronunciate quaranta giorni fa (in allegato al post in basso, il post con l’intervista del 9 giugno sulle colonne de “Il Corriere dello Sport”, https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=926567038742666&id=100041681344723) che parevano la solita lezioncina di chi si sente maestro dall’alto dei suoi 40 anni di calcio in trincea nei confronti dell’appena arrivato ed esuberante presidente della Salernitana, Danilo Iervolino. «Ma quale lezione, è stato solo un consiglio. Gli ho ricordato che il calcio è un’azienda che non distribuisce dividendi ogni anno. Solo se si fanno benone le cose garantisce profitti, ma solo al momento della cessione». Diavolo, anzi squalo di un Galliani, ma cosa volevi dire veramente?
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