Alberici, presidente del Comitato Lnd Figc Emilia Romagna smentisce: “Nessuna indagine di Chinè, nè su di me e nè sul Comitato”

L'avvocato di Parma che guida il comitato regionale invia via pec una richiesta di rettifica all'articolo pubblicato sul sito: «Sono solo insinuazioni»
Simone Alberici, presidente del Comitato LND dell'Emilia Romagna

In relazione all’articolo pubblicato il 3 dicembre (leggi qui) alle ore 10.16 sul sito storiesport nella rubrica Indiscreto, scrive il presidente del Comitato Lnd dell’Emilia Romagna, l’avvocato Simone Alberici. Con una richiesta di rettifica inviata all’indirizzo di posta certificata (pervenuta il 3 dicembre alle ore 15.12) dell’autore dell’articolo, contesta i contenuti dell’articolo nelle parti che riguardano lui e il Comitato da egli presieduto, smentisce la notizia di una indagine in corso della Procura federale e intima di cessare nelle condotte.

In ossequio all’articolo 8 della legge 47/1948, si dà risalto e integrale pubblicazione alla richiesta di rettifica pervenuta.

“Lo scrivente Simone Alberici, attuale Presidente del Comitato Regionale LND-FIGC dell’Emilia Romagna, a fronte dell’articolo da voi pubblicato nella testata on line denominata “Storie e Sport ” in data 03 dicembre 2025 con il titolo “ Abete tra silenzi, grane, esposti e soldi. Lega Dilettanti: nodi in Emilia e al Dipartimento di Barbiero. Chinè indaga e Gravina aspetta“a firma del sig. Michele Spiezia, espone e contesta quanto segue.

Si contesta recisamente i toni e le allusioni che tale articolo vorrebbe insinuare sulla mia persona e sulla gestione del Comitato Regionale Emilia Romagna. Pertanto, con La presente sono a diffidarLa e ad intimarLa a rettificare immediatamente il contenuto dell’articolo in oggetto, in particolare laddove si afferma che il sottoscritto ed il comitato da me rappresentato sarebbero attualmente destinatari di un’indagine presso la Procura Federale per motivi riconducibili a presunti maltrattamenti nei confronti dei dipendenti e/o alla gestione economico-amministrativa del comitato regionale Emilia Romagna ed anche ove si afferma che avrei voluto che l’evento “Quarto Tempo” fosse stato svolto in altro capoluogo dell’Emilia Romagna.

Presumo, infatti, che, come imposto dal ruolo di giornalista che Lei riveste, Lei abbia certezza di quanto pubblicato e non si sia al contrario limitato a dare voce a mere illazioni provenienti da fonti anonime non documentate e del tutto infondate, oltre che gravemente lesive della mia immagine e reputazione, oltre che di quella del comitato che presiedo.

La invito pertanto a cessare immediatamente condotte, come quella sopra descritta, nonché a rettificare senza ritardo il contenuto del suo articolo dandone risalto e pubblicazione in modo analogo allo stesso. Con espresso avviso, che in difetto di quanto sopra, entro e non oltre la giornata di domani 04 dicembre 2025, procederò mio malgrado presso le sedi giudiziarie competenti, nessuna esclusa”.

 

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