Arbitri, Rocchi nella bufera. «Inter-Roma al Var è andata così»: Rocca attacca la Can e denuncia alterazioni nei voti e nelle classifiche

Lettera esposto dell'assistente calabrese ormai in uscita dai quadri Can A-B. La ricostruzione di alcuni momenti cruciali nella sala Var a Lissone, le alterazioni anche negli audio. Pronta denuncia alla Figc e alla magistratura
Gianluca Rocchi

Ma voi ce lo vedete l’austero designatore Gianluca Rocchi alzarsi velocemente dalla poltrona nella sala Var di Lissone per battere i pugni sul vetro che delimitano la sala Var accanto per “richiamare” il Var Paterna e l’Avar Sozza richiamandone l’attenzione sulla mancata assegnazione dell’arbitro in Udinese-Parma di questa stagione e inducendoli a rivedere l’azione per far assegnare il rigore (nota di cronaca: sarà poi concesso)? E ancora: ce lo vedete il vice designatore di Rocchi (Gervasoni) che come supervisore di giornata a Lissone invece non si alza per richiamare l’attenzione al Var e Avar di giornata (Di Bello e Piccinini) sulla mancata assegnazione da parte dell’arbitro (Fabbri) di un rigore all’Inter nella sfida contro la Roma (rigore che invece la Commissione al raduno ammetterà pubblicamente davanti a tutti, arbitri e assistenti: “abbiamo perso un rigore netto”)? Le due ricostruzioni che si legano a domande velenose assai – due domande che seminano ombre pesantissime anche nell’ottica della sfida scudetto, l’Inter con la Roma ha perso a San Siro – non le poniamo certamente noi ma il 45enne assistente arbitrale calabrese Mimmo Rocca, (probabilmente, eufemismo) alla sua ultima stagione nei quadri e pronto ad essere dismesso dalla Can A-B. Le due ricostruzioni sono contenute in una lunghissima lettera-esposto inviata alla Can A-B al responsabile della CON (Commissione osservatori), al presidente della sezione Aia di Cosenza, al Comitato regionale arbitri Calabria, alla presidenza dell’Aia e al Comitato Nazionale, una lettera esposto nella quale l’assistente arbitrale ricostruisce e denuncia una lunga serie di “alterazioni”, favoritismi e negligenze in capo al designatore arbitrale, ai componenti della Can, a quelli della Con; disparità di voti e giudizi, alterazioni nelle medie-voti, scelte punitive e scelte accomodanti; un lunghissimo esposto che si dice pronto a inviare alla Figc e alla Procura federale “per la violazione dei principi di lealtà, correttezza e trasparenza nelle designazioni e nelle valutazioni”, nonché alle competenti autorità ordinarie per “valutare eventuali profili civilmente e penalmente rilevanti”.

La stagione horribilis dei fischietti italiani condita dalle decisioni e interpretazioni (mai omogenee) nella sala Var, non poteva che finire così: in carta stracciata, se non addirittura bollata. Le accuse di Roca – ovviamente tutte da dimostrare – si inquadrano però in un contesto di lotta intestina, in un recinto dove la permanenza dei quadri (che assicura lauti guadagni) viene stabilita da una “feroce” competizione: uno 0,10 in più o meno fa la differenza, una partita in più o in meno può farti restare in paradiso o scaraventarti all’inferno.

La denuncia del 45enne assistente arbitrale calabrese è destinata a riaprire un nuovo capitolo di un libro già pieno di casi simili, sfociati in denunce, deferimenti, processi, defenestramenti davanti ai quali si resta senza fiato e senza parole. Nella sua denuncia Roca punta violentemente il dito contro il designatore Rocchi e tutto il sistema arbitrale, parla di audio alterati, di mobbing e di «ostilità in qualsivoglia questione mi riguardasse: le alterazioni delle voci di Tonolini e Rocchi nelle telefonate dopo Cesena-Spezia acclarano come l’obiettivo della commissione fosse esclusivamente quello di depredarmi del voto giusto e defraudarmi di ogni sicurezza; emarginazione dal gruppo, come testimonia l’invito a non presentarmi all’ultimo raduno in quanto impegnato nella gara di venerdì (ma il raduno era giovedì a Firenze e la partita venerdì sera a La Spezia)».

Qui i passaggi più salienti della denuncia esposto. … “In Udinese-Parma viene concesso un calcio di rigore giusto, solo perché a Lissone come super visore Rocchi si alza rapidamente dalla postazione per “bussare” (si sente anche nell’audio delle registrazioni) più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione che a sua volta chiameranno l’arbitro per un ofr e far assegnare giustamente come detto un rigore che i var si erano persi… (ma perché in Inter-Roma, Gervasoni super visore di giornata non “bussa” ai Var per far assegnare un calcio di rigore netto (dove la Commissione al raduno ammette pubblicamente davanti a tutti arbitri e assistenti che abbiamo perso un rigore netto) a favore dell’Inter? errore grave, che molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore della società Napoli.?! Ma questo è solo un accenno. Da inizio stagione ne potrei raccontare tantissime, fra arbitri, assistenti e var e di casi simili o addirittura anche casi peggiori, naturalmente sono tutti scritti da parte poiché ne parleremo più avanti nelle opportune sedi”.

… “Quest’anno sono stato designato 14 volte: una gara di A e 13 gare di B. Designazioni che mai hanno tenuto conto delle precedenti valutazioni, ma che sono state effettuate sulla scorta di inesistenti criteri. Non ci sono criteri per l’accoppiamento, per la designazione dell’arbitro, per la gara, etc. Le prime due gare sono state fondamentali. Il 18 agosto 2024 venivo designato per Frosinone-Sampdoria: a causa di un fg alzato che annullava una rete convalidata poi dal VAR, l’OA Altomare in uno con l’OT CON Tozzi mi giudicavano con 8.30. La rete annullata, a vostro dire, era di difficilissima lettura in quanto: a) vi era stato un tocco a centro area probabilmente dell’attaccante; b) non vi era stata comunicazione da parte dell’arbitro (in alcun modo penalizzato) che indicava il retropassaggio in luogo della giocata dell’attaccante; praticamente lo stesso voto che l’OT Tommasi mette a Zingarelli in Milan-Atalanta, l’assistente commette il gravissimo errore di segnalare un fg di oltre 1 metro, ad un giocatore del Milan che partiva da una posizione nettamente regolare addirittura dietro la linea di centrocampo quindi mai fg, voto quindi equiparato ad un fg sbagliato di difficile lettura come il mio a Frosinone o addirittura solo 0.10 in meno per non aver detto “ammonizione” in Cesena – Modena dove l’OT Tommasi mi contesta solo questo.! Ma la cosa bella Signori e Signori dopo 4 turni di fermo, Zingarelli rientra in B in una gara di cartello Juve Stabia-Sampdoria dove gli viene subito mandato il settimo organo tecnico per poterlo rimettere naturalmente in carreggiata e magari non rischiare di essere immischiato nelle zone basse di classifica e l’OT Rocchi indovinate quanto gli mette? Ma naturalmente 8,60!!! Per non parlare dell’ultima designazione di serie B Cittadella-Bari dove l’OT Di Liberatore aspetta fino all’ultima giornata per andare a “sistemare” Massimi e Di Monte (ferma dal 29/03 in attesa che la classifica di tutti si delineasse per poi, a giochi fatti, designarla), immischiati entrambi nelle zone basse della classifica, Massimi come AE e la Di Monte come AA (Di Monte nominata da questa commissione Internazionale) per salvarli col voto che naturalmente serviva a giochi conclusi… (A proposito perché la Di Monte essendo in zone bassissime della classifica ha arbitrato per ben 7 volte in A?!)”.

… “Tornando al mio errore di Frosinone “Non preoccuparti, per noi non è un errore”, mi veniva risposto al primo raduno da Tonolini e Di Liberatore, i quali però ci tenevano a precisare che in presenza dell’OT CON non è possibile modificare i voti: ad ogni modo sarebbe venuto uno della commissione CAN la partita successiva per ‘ristabilire’ la giustizia. E, infatti, dopo un mese da quella gara, scendevo finalmente in campo il 13 settembre 2024 e venivo visionato in Cesena-Modena da Tommasi: egli, però, mi giudicava da 8.40 in quanto nella segnalazione di un fallo non avevo fatto seguire l’indicazione del provvedimento disciplinare, come precedentemente già scritto. Orbene, come da voi comunicato ad ogni raduno, la comunicazione, per diversi assistenti, non ha mai pregiudicato la valutazione numerica (cito ad esempio quella di Imperiale in Bologna-Fiorentina), anzi è sempre stata utilizzata per impartire consigli per il futuro. Però con me non avveniva quanto proclamato davanti a tutti. La stagione proseguiva fino a Juve Stabia-Brescia del 23 novembre 2024, dove l’OA Rossomando, di nuovo (guarda caso) con l’OT CON Tozzi, mi giudicavano da 8.30 per non aver indicato il provvedimento di espulsione per un DOGSO, avendo io comunicato via auricolare solo l’ammonizione: il tutto in una gara ove annullavo correttamente due reti (una di questa con la conferma del Var che dalla linea tracciata evidenziava la difficoltà elevata del fg) ed ero molto impegnato in molteplici valutazioni. Raggiunto telefonicamente, Rocchi mi confermava che la valutazione CON era soggettiva e poteva essere anche errata, ma, essendo presente l’OT CON, non era possibile procedere ad alcuna modifica del voto. Mi consigliava di stare tranquillo, assicurandomi che alla gara successiva sarebbe venuto uno della commissione a “ristabilire” la giustizia (per la seconda volta ascoltavo queste parole). Peccato che – e ne cito una su tutte – nella gara Lazio-Genoa del 27 ottobre 2024, visionata dall’OA Pititto e dall’OT CON Tozzi, l’assistente Perrotti veniva giudicato da 8.40 nel colloquio di fine gara (voto comunicato nello spogliatoio dall’OT Tozzi), salvo poi essere elevato ad 8.50 in quanto Rocchi presente a Lissone quale supervisore avendo ricevuto i voti della gara, aveva contattato direttamente l’OT CON Tozzi, intimandogli di alzare la valutazione, perché il fallo e l’ammonizione chiamati dall’AA, a suo dire, erano corretti. Tozzi, pertanto, chiamava telefonicamente Perrotti e gli comunicava il cambio voto: il tutto avveniva circa mezz’ora dopo la gara. Per cui, contrariamente a quanto a me assicurato, tutti i voti degli OA e degli OT CON erano e sono sempre rivedibili. 2 dicembre 2024, veniva uno dei miei OT, questa volta Gervasoni, per affibbiarmi 8.40 su una partita di normale difficoltà. Anche in questo caso quell’equivoca promessa: “verrà uno di noi a ristabilire la giustizia” e non avveniva”.

… “In questo modo, la commissione dava assoluta continuità alle persistenti topiche della CON, la quale, contrariamente a quanto vorreste sostenere, rappresenta soltanto una prosecuzione della CAN. Proprio recentemente abbiamo assistito a numerose overrule per convalidare reti regolari (vedi ad esempio Como-Cagliari, AA Capaldo e Scatragli: presente Rocchi a visionare la gara, non ha neppure preso in considerazione la valutazione di 8.20, concedendo loro un voto ben superiore)”.

… “La mia posizione in graduatoria poteva rimanere invariata e addirittura migliorare se l’OT Tonolini, in Cesena-Spezia del 15 marzo 2025, avesse confermato il voto di 8.50 che mi aveva espressamente indicato nello spogliatoio. L’indomani venivo infatti contattato telefonicamente in quanto, a seguito di una revisione delle immagini, sarebbe stato “scovato” un fuorigioco da me non segnalato e, pertanto, la valutazione veniva abbassata a 8.40. Fuorigioco in alcun modo certificato e certificabile, ma utile alla commissione per posizionarmi tra coloro che sarebbero stati dismessi. Infatti, a Pisa, in una partita normale, l’OT Rocchi mi valutava con 8.50: addirittura all’ultimo raduno sottolineava che: vi sono arbitri, tra i quali Ghersini (l’arbitro di quella gara), che non avrebbero bisogno degli assistenti per arbitrare. Un’affermazione che, pertanto, avrebbe dovuto coinvolgere pure l’altro assistente della gara, Garzelli, il quale, invece, era stato valutato con 8.60, pur avendo svolto una gara simile in tutto alla mia. Al termine di quella gara apprendevo che la posizione in graduatoria di Garzelli era davvero di poco migliore della mia, eppure il medesimo aveva disputato 10 gare di serie A e 8 di serie B, con la prima gara in A ad Udine dove da 8.40 che prese con l’OA la commissione gli aveva abbassato il voto addirittura ad 8.20 ma nonostante il voto altamente negativo lo stesso usciva tranquillamente sempre in serie A, mentre io ero fermo a 13 gare di B e una gara di A … per compassione. Infine, la perla dell’altra sera, proprio nella mia ultima partita: Spezia-Cremonese del 9 maggio 2025, visionata dall’OA Marchi, responsabile della comunicazione associativa e sempre presente ai raduni CAN. Una partita svolta in modo impeccabile, tanto da meritare commenti positivi pure da OT del passato e colleghi di alto livello. L’OA entrava negli spogliatoi, non facendo il colloquio di fine gara, (cosa alquanto grave) salvo inviare alle 24:01 la valutazione di 8.40 senza alcuna giustificazione, se non quella di “conoscere la graduatoria di tutta la terna”, ovvero tutti verosimilmente dismessi a fine stagione”.

In conclusione, Rocca chiede “la trasmissione del video che certifica il fuorigioco di Cesena-Spezia; le linee guida delle valutazioni CAN e CON; il protocollo o le indicazioni che vietano agli OT CAN e agli OT CON di interferire con le rispettive valutazioni; d) le linee guida che soprassiedono alle designazioni, considerato che la graduatoria è divenuta l’unica discriminante per la permanenza del ruolo e, come tale, necessita che le valutazioni vengano effettuate dallo stesso numero di osservatori e di organi tecnici, altrimenti alterandosi irrimediabilmente la correttezza della competizione. D’altronde arbitri che minacciano di morte giocatori, che vengono a contatto fisico con gli stessi, arbitri che insultano propri colleghi pubblicamente, etc.. rimangono in organico esclusivamente perché piacciono al designatore: per loro la graduatoria non vale o meglio viene corrotta da valutazioni alterate in modo da consentirgli di rimanere nelle prime posizioni. Per gli altri, coloro che in qualche modo danno fastidio perché legati al carro sbagliato, perché amici di coloro che in passato hanno presentato denunce (vedi De Meo Pasquale), perché indesiderabili, la graduatoria viene sistemata in modo da diventare elemento inoppugnabile e apparentemente insuperabile; e) la relazione dell’AA Garzelli, visionato da Rocchi insieme al sottoscritto nella gara Pisa-Frosinone dell’1° maggio 2025”.

La lettera si chiude con un’ultima invettiva. “Tra i grandi errori di Trentalange e Baglioni c’è stato quello di cacciare Rizzoli per insediare Rocchi (che poi li avrebbe espressamente rinnegati e traditi) e questa commissione, che tratta le persone come fossero animali da macello, ma soprattutto, altera i regolamenti per ottenere i propri obiettivi e preservare i suoi uomini, contravvenendo ai massimi principi di correttezza e probità che dovrebbero attendere ad ogni comportamento”.

 

 

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