Arbitri e soldi, Referee Abroad Ssd scrive: “Nostra attività senza zone d’ombra. E Gavillucci opera nel pieno rispetto delle norme federali e statali”

Dopo la pubblicazione dell'articolo di ieri sull'audit in corso relativo all'Erasmus arbitrale, la società, a firma del legale rappresentante Daniele Curcio, invia richiesta di pubblicazione di rettifica: «Le ricostruzioni nell’articolo risultano imprecise e, in diversi passaggi, caratterizzate da elementi fuorvianti»

In relazione all’articolo pubblicato l’8 dicembre (leggi qui) alle ore 10 sul sito Storiesport nella rubrica Indiscreto, scrive Daniele Curcio, presidente e legale rappresentante di Referee Abroad SSD a r.l. che, con un atto inviato all’indirizzo di posta elettronica dell’autore dell’articolo, formula formale diffida e richiesta di pubblicazione della rettifica.

In ossequio all’articolo 8 della legge 47/1948, si dà risalto e integrale pubblicazione alla richiesta di rettifica pervenuta.

Tutto quello che segue è scritto nel testo, inviato attraverso posta elettronica certificata, a firma di Daniele Curcio.

 

“Alla c.a. del direttore responsabile, della redazione e dell’autore dell’articolo,

Il sottoscritto Daniele Curcio, in qualità di Legale Rappresentante pro tempore di Referee Abroad SSD a r.l., con il presente atto formula formale DIFFIDA e richiesta di pubblicazione della rettifica, ai sensi della normativa vigente, con particolare riferimento:

– all’art. 8 L. 47/1948, – all’art. 42 L. 416/1981, – alla consolidata giurisprudenza in materia di responsabilità editoriale.

  1. Premesse

Si contesta quanto pubblicato nell’articolo apparso in data _, contenente affermazioni incomplete, inesatte e in più punti oggettivamente fuorvianti, idonee a ledere l’immagine e la reputazione della Società rappresentata.

Ai sensi di legge, la rettifica deve essere:

– pubblicata integralmente, – con la medesima evidenza, collocazione e rilevanza grafica dell’articolo originario, – senza commenti, aggiunte o omissioni.

Si ricorda inoltre che tutta la documentazione trasmessa da Referee Abroad alla redazione era destinata esclusivamente a verifica interna, rimanendo vietata qualunque successiva diffusione, divulgazione o utilizzo non autorizzato.

Testo da pubblicare integralmente

[INIZIO TESTO DI RETTIFICA]

“Ricevuta la documentazione da parte della Referee Abroad SSD e verificata la veridicità della stessa, pubblichiamo la seguente rettifica proveniente da Referee Abroad in merito all’articolo pubblicato in data 09/12/2025 dal titolo “Arbitri e soldi, audit della Figc anche sull’Erasmus arbitrale. L’Aia e l’accordo con una società che ha lo squalificato Gavillucci tra i soci”

Con la presente si intende ristabilire in modo chiaro, completo e definitivo la verità dei fatti, a tutela dell’immagine e della credibilità di Referee Abroad. Le ricostruzioni riportate nell’articolo risultano imprecise e, in diversi passaggi, caratterizzate da elementi fuorvianti che rendono necessaria una puntualizzazione formale.

Referee Abroad è una realtà sportiva che opera da oltre un decennio a sostegno dello sviluppo arbitrale internazionale. Nel tempo abbiamo offerto a più di ventimila giovani arbitri la possibilità di vivere un’esperienza sportiva e culturale unica, capace di incidere profondamente sulla loro crescita personale e professionale. Ne è prova il fatto che oggi circa cinquanta arbitri che hanno preso parte ai nostri programmi fanno parte delle liste FIFA, raggiungendo i vertici mondiali dell’arbitraggio.

Solo nell’ultimo anno abbiamo coinvolto 905 giovani arbitri provenienti da 43 Paesi, partecipando a 36 tornei in 13 nazioni distribuite su 4 continenti. Gli stessi arbitri hanno potuto confrontarsi con istruttori FIFA e UEFA di assoluto prestigio, tra cui Peter Frojdfeldt, Manuel Lopez Fernandez, Renato Faverani, Roger East, Leif Lindberg, Gediminas Mazeika, Muniz Fernandez, Daniele Orsato, Adrian Casha e molti altri.

Referee Abroad è inoltre partner ufficiale di numerose federazioni europee e internazionali, tra cui la FA inglese, la KNVB olandese, la SFA scozzese, la WFA gallese, l’OFB austriaca, l’APAF portoghese, la FRF rumena, la ZNSS slovena, la TFF turca, la JFA giapponese, la US Officials statunitense e molte altre ancora.

La nostra attività senza scopo di lucro non ha mai presentato zone d’ombra. Prima della costituzione della SSD operavamo regolarmente come ASD affiliata a OPES – CONI, e la trasformazione societaria è stata una scelta dovuta alle necessità dettate dalla recente Riforma dello Sport. Qualsiasi insinuazione contraria è priva di fondamento.

È altrettanto necessario ribadire la piena legittimità dell’utilizzo del termine “Erasmus” nell’ambito del progetto europeo Refereeing Beyond Borders, riconosciuto e cofinanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Erasmus+, del quale Referee Abroad è capofila. Tutte le federazioni partner – così come l’AIA, partecipante come associazione di supporto – hanno operato nel pieno rispetto del quadro regolamentare. Ogni dubbio sollevato è infondato.

Va inoltre corretta la narrazione relativa ai presunti importi economici percepiti. L’ultimo accordo con l’AIA, relativo alla partecipazione di 162 arbitri, si è concluso con un saldo finale per Referee Abroad pari a € 2.881,80, risultato della differenza tra le quote di partecipazione e i costi sostenuti da Referee Abroad per voli intercontinentali, trasferte degli istruttori, vitto, alloggio e fornitura dei kit tecnici Macron distribuiti agli arbitri. Una cifra coerente con la natura non lucrativa del nostro ente. Ogni altro importo riportato nell’articolo è destituito di qualsiasi fondamento.

Si precisa inoltre che, nella corrente stagione 2025/2026, abbiamo risposto alla manifestazione di interesse pubblicata dall’AIA il 09/01/2025 sul proprio sito, presentando un nuovo progetto.

È infondata anche l’affermazione secondo cui Referee Abroad non adotterebbe procedure conformi alle normative nazionali e internazionali in materia di minori. Sono infatti regolarmente predisposti liberatorie da parte dei genitori, nomina del responsabile safeguarding, protocolli di tutela, coperture assicurative complete per tutti i partecipanti sia minorenni che maggiorenni: procedure consolidate, trasparenti e già verificate da tutti gli stakeholder coinvolti.

Riteniamo doveroso chiarire con fermezza anche la posizione del vicepresidente Claudio Gavillucci, ex arbitro di Serie A e figura riconosciuta per il suo impegno contro ogni forma di discriminazione e violenza nel calcio. Egli opera nel pieno rispetto delle norme federali e statali. Richiamare la sua squalifica — originata, tra l’altro, da un procedimento avviato da una Procura arbitrale successivamente estinta dalla stessa FIGC per fatti noti — per insinuare irregolarità costituisce una distorsione grave, inaccettabile e diffamatoria.

Per quanto riguarda le presenze a Coverciano citate nell’articolo, esse rientravano nel progetto Refereeing Beyond Borders in occasione del lancio dello stesso, al quale parteciparono tutte le federazioni coinvolte. L’evento è stato regolarmente ed interamente pagato da Referee Abroad alla società che gestore per conto della Figc dell’hotel di Coverciano, con regolare fattura, risultando pienamente legittimato e documentato.

È inoltre completamente falsa l’affermazione secondo cui Gavillucci avrebbe curato la campagna elettorale dell’attuale Presidente AIA. Gavillucci ricopre un ruolo di quadro aziendale all’interno di una primaria multinazionale tedesca della GDO e non ha alcun coinvolgimento — né attuale né passato — in dinamiche elettorali, pur mantenendo rapporti cordiali e istituzionali con l’attuale presidenza, così come con quelle precedenti. Ogni allusione a rapporti impropri è destituita di fondamento.

Per completezza, si conferma anche che tutte le spese relative a istruttori e accompagnatori, italiani e stranieri, compresi quelli di prestigio sopra menzionati, sono sostenute integralmente da Referee Abroad, in piena coerenza con le nostre finalità formative e senza alcun onere per le associazioni partner”.

Referee Abroad SSD a r.l.

Il Legale Rappresentante e Presidente Daniele Curcio

 

 

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